A Fermo, nell’ambito di Ri-evoluzione Glocal Forum 2025, promossa da Banco Marchigiano, venerdì 7 marzo l’imprenditrice Elisabetta Pieragostini presenterà una piattaforma per l’impresa inclusiva nel tempo in cui, in Italia, solo il 21% di dirigenti è donna.
Fermo, 4 marzo 2025 – Trasformare non è una prassi semplice. Ancora meno lo è segnare la traiettoria di un progressivo miglioramento. Ma appare chiaro da dove cominciare: l’impresa collettiva di rimettere in equilibrio il mondo parte dai territori. È questa la convinzione che ispira Ri-evoluzione Glocal Forum 2025 Persone, immersività, soluzioni, il primo appuntamento regionale in grado di porre al centro nuovi paradigmi di inclusione, innovazione e sostenibilità, voluto da Banco Marchigiano nell’ ambito di Tipicità. Venerdì 7 marzo, al Fermo Forum (Sala Raffaello) a partire dalle 17, l’evento sarà eccezionalmente introdotto dal padre del marketing moderno, Philip Kolter, intervistato da Sabina Addamiano (Senior Marketing Advisor Advisor e curatrice di “Marketing 6.0. Il futuro è immersivo”). Tra i focus al centro dell’iniziativa, l’innovazione d’impresa firmata da leadership al femminile abili a mutare, concretamente, in meglio, il contesto economico e sociale. Elisabetta Pieragostini, Ceo di Dami, presentando, in anteprima, la relazione-manifesto Respect!“Le persone: Il valore di ogni impresa”. Una risposta articolata e concreta all’attuale crisi produttiva, un nuovo sistema fondato sul benessere individuale come motore di crescita umana ed economica. Una vera e propria piattaforma culturale per la direzione aziendale fondata su eco-sostenibilità, contrasto al divario di genere, welfare avanzato, alta tecnologia, formazione e ricerca. Tra i contenuti spicca una vera e propria battaglia contro il gender gap nei luoghi di lavoro che, purtroppo, ancora resiste anche nella forma della differenza tra stipendi. Secondo l’INPS solo il 21% dei dirigenti e il 32,4% dei quadri è donna. Inoltre, per Odm Consulting, la forbice dei compensi aumenta con l’età e va dal -3, 5% per la cosiddetta Generazione Z ( nati tra la prima metà dei Novanta e il 2010) al 27,8% per i cosiddetti baby boomers” (nati tra il 46 e il 63)
«Tutti – spiega la Pieragostini – debbono concorrere a perseguire due finalità dalle quali discende, in ultima istanza, un’esistenza comune ed individuale accettabile: la salute del pianeta e il rispetto dei sentimenti e della natura delle persone. Le imprese non fanno eccezione: possono contribuire a scrivere la storia di quest’epoca dotandola di senso”. Tra gli interventi Massimo Tombolini ( Direttore Generale Banco Marchigiano), Paolo Calcinaro (Sindaco di Fermo), Gino Sabatini (Presidente Camera di Commercio delle Marche), Angelo Serri (Direttore Tipicità), Ilaria Caporali (Vicepresidente umbre network e Founder Balance), Giulia Fanesi (General Manager MyCicero), Dunia Romoli (Direttore strategy and growth Alperia), Francesca Perotti (AD Centro Agroalimentare Piceno), Susanna Salvatelli (AD Optima Molltler), Maria Lina Vitturini (Presidente della Commissione pari opportunità Regione Marche).
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