L’azienda marchigiana che da oltre 50 anni produce fondi per calzature, imprime un’accelerazione straordinaria alla sperimentazione delle più avanzate potenzialità additive, dalla moda all’home design: l’appuntamento con il futuro è a Lineapelle FieraMilano (Rho) dall’11 al 13 febbraio (pad. 7P stand H1- H5, K2-k6)
Milano, 11 febbraio 2026 – Il settore calzaturiero italiano mostra segnali di progressiva stabilizzazione in un contesto macroeconomico ancora incerto. L’indagine congiunturale condotta dal Centro Studi di Confindustria Accessori Moda per Assocalzaturifici rileva un comparto ancora in negativo (-4,1% i ricavi nel campione di Associati su gennaio-settembre 2024), ma indica anche una sostanziale attenuazione della flessione: il terzo trimestre ha registrato infatti un calo tendenziale del fatturato del -0,9%, migliorando il dato emerso nella prima metà dell’anno. Gli andamenti regionali sembrano incoraggiare un cauto ottimismo. La Lombardia, sul periodo precedentemente considerato, mostra una crescita del +9,5% dell’export, mentre tra le esportazioni marchigiane in flessione crescono quelle verso Belgio (+22,4%) e Germania (+3,7%). È in questo scenario che si inserisce Dami, azienda del distretto calzaturiero delle Marche e attiva da oltre mezzo secolo nella filiera della moda, che ha scelto di rispondere alle sfide del mercato puntando con decisione su high-research ed eco-sostenibilità.
Cuore pulsante di questo percorso di innovazione è il 3D Lab, che analizza, progetta e realizza prototipi fino all’ingegnerizzazione del prodotto, moltiplicandone le possibilità di personalizzazione. Oggi, il laboratorio compie un salto dimensionale e strategico grazie all’introduzione di dieci nuove macchine di stampa 3D di ultima generazione, potenziando in modo significativo la capacità produttiva, la velocità di sviluppo e le possibilità di personalizzazione. Un investimento che rafforza il ruolo del 3D Lab come centro di sperimentazione avanzata, capace di accompagnare il prodotto dall’idea all’ingegnerizzazione, estendendo le applicazioni dalla calzatura fino all’home design.
Le nuove macchine adottano la tecnologia HALS (High-Area Light-shaping), evoluzione dei sistemi DLP (Digital Light Processing), che permette di ottenere componenti ad alte prestazioni con elevata precisione, uniformità strutturale e velocità di realizzazione. Grazie ad un avanzato sistema di proiezione a LED UV, il processo garantisce una polimerizzazione omogenea delle resine, rendendo possibile il rapido passaggio dalla prototipazione alla produzione.
Con questo significativo investimento, Dami si conferma punto di riferimento nazionale per la capacità di integrare saperi artigianali, innovazione tecnologica ed eco-sostenibilità, dimostrando come il Made in Italy possa continuare ad evolversi e a competere anche in una fase di trasformazione globale.
Le più recenti applicazioni della tecnologia 3D di Dami saranno presentate nel corso di Lineapelle, la mostra internazionale dedicata a pelli, accessori, componenti, tessuti e modelli, in programma a FieraMilano Rho dall’11 al 13 febbraio (pad. 7P – stand H1-H5, K2-K6).
«Ideare, trasformare e raffinare la materia del presente è l’unico modo per immaginare un futuro più nitido, capace di trasformare le crisi in opportunità», afferma Elisabetta Pieragostini, CEO di Dami. «L’innovazione è il cuore pulsante della nostra visione. La tecnologia 3D rappresenta uno dei pilastri fondamentali del nostro agire, attraverso cui affrontiamo le sfide di un mercato in continua evoluzione».
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