Cari colleghi e care colleghe,
ogni giorno entriamo in azienda, ci infiliamo le nostre scarpe da lavoro, accendiamo le macchine, muoviamo le mani, gli occhi, la testa. Ogni giorno diamo forma a qualcosa ma anche tempo, energia, impegno. Ogni giorno portiamo dentro l’azienda una parte di noi: la nostra professionalità, la nostra fatica, e soprattutto la nostra vita. Ed è proprio di vita che oggi voglio parlarvi. Della vostra. Della nostra. Perché la sicurezza non è un insieme di regole noiose, di corsi obbligatori, di fogli da firmare distrattamente. La sicurezza è la condizione necessaria perché ognuno di noi possa tornare a casa la sera, intero, senza dolori, senza ferite, con ancora voglia di ridere, di abbracciare chi ci aspetta, di vivere. La sicurezza è un patto silenzioso tra colleghi: tutti stiamo attenti per noi stessi e per gli altri. Nel nostro suolificio ogni movimento è ripetizione e mestiere, ma dietro ogni abitudine si nasconde un potenziale rischio, se abbassiamo la guardia, una distrazione può costarci la nostra salute, basta un attimo e tutto può cambiare. È per questo che la formazione sulla sicurezza non è un optional. È un diritto, ma anche un dovere morale. Serve a proteggerci, ma anche a ricordarci quanto valiamo. La conoscenza ci salva. La consapevolezza ci difende. E sapere come comportarci davanti a un pericolo, come usare un macchinario, come sollevare un peso, come indossare un DPI, può davvero fare la differenza tra una giornata normale e una tragedia evitabile. So che a volte ci sembra che la sicurezza sia un ostacolo alla velocità. Ma vi assicuro che la vera produttività non si misura con la fretta, si misura con la continuità. Non ci serve fare tanto oggi se poi ci facciamo male e restiamo fermi domani. Il valore del nostro lavoro è legato alla nostra salute, non alla nostra resistenza all’incoscienza. Vi chiedo quindi di partecipare alla formazione con apertura, con serietà, con il desiderio di imparare. Anche se la conosci già, anche se ti sembra ripetitiva, ogni volta può essere quella in cui scopri qualcosa che ti salva. Fallo per te, per chi ami, per i tuoi colleghi e per le tue colleghe. Fallo per quel senso profondo di responsabilità che ci unisce in questo mestiere.
La sicurezza non è un peso, è la condizione che rende possibile tutto il resto.
Proteggiamola. Proteggiamoci.
Con stima e cura,
Elisabetta Pieragostini, il vostro RSPP – (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione)
A questo proposito vi invitiamo a prendere visione dell’intervento di Francesco Sgaramella – Safety Un-fluencer al TEDx Spoleto: